"Sul fronte dei ricordi"

Associazione storica - Moena (Valle di Fassa)

Creste di Costabella

Nel mese di maggio 1915 tra i vasti prati del Passo San Pellegrino si verificarono i primi sconfinamenti italiani nell’allora territorio austriaco. Gli austriaci però, erano ben appostati poco oltre il Passo San Pellegrino e sul sovrastante Passo delle Selle, ove costruirono un piccolo villaggio. Fu in questo modo preclusa ogni possibilità di avanzata verso la Val di Fassa.
Il conflitto italo - austriaco si spostò allora sulle creste di Costabella, dove alterne vicende determinarono, a spese di molto sangue, vari spostamenti di confine, con rilievi che diventavano ora italiani, dopo qualche giorno di nuovo austriaci. In particolare, merita di essere ricordata la battaglia del marzo 1917 per il possesso di Cima Costabella, dove tonnellate di piombo e granate si riversarono sugli appostamenti con effetti devastanti per i soldati italiani che li presidiavano.

Alla fine di ottobre di quell’anno, gli austriaci sfondarono sul fronte isontino, il fronte dolomitico venne abbandonato e fra queste montagne ritornò la pace e il silenzio. La zona si presenta ancora oggi ben conservata: caverne, trincee, postazioni, fondamenta di baracche. Nel tratto iniziale troviamo la camerata austriaca dei “KAISERSCHÜTZEN” ancora originale e nel tratto finale possiamo visitare l’osservatorio Italiano che custodisce all’interno la mostra “GUERRA ALLA GUERRA”.

Si tratta di una serie di pannelli portati in quota nell'estate del 2005 su cui sono fissate una raccolta di fotografie dell'anarchico tedesco Ernst Friedrich pubblicate una prima volta nel 1924 e in cui denuncia gli orrori della guerra. Distruzioni, fosse comuni, esecuzioni, campi di battaglia devastati dall'artiglieria sono rappresentati in tutta la loro crudeltà: un campione dei milioni e milioni di morti del grande macello mondiale.

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